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Sistema Electrónico
de Aduanas

Lavorazione, trasformazione o riparazione nei magazzini doganali

Procedura per la lavorazione, trasformazione o riparazione nei magazzini doganali

Il regime di fabbricazione, trasformazione o riparazione nei depositi doganali consiste nell’introduzione di merci straniere o nazionali in questi depositi per la loro lavorazione, trasformazione o riparazione, per essere restituite all’estero o per essere esportate, rispettivamente.

L’introduzione di merci straniere nell’ambito di questo regime è soggetta al pagamento dell’imposta generale sulle importazioni nei casi previsti dall’articolo 63-A della Legge doganale e dei dazi compensativi applicabili a questo regime. L’imposta generale sull’importazione viene determinata al momento del vincolo delle merci al presente regime.

Le merci destinate a questo regime non possono in nessun caso essere rimosse dal deposito doganale, a meno che non debbano essere rispedite all’estero o esportate.

Le autorità doganali possono autorizzare che, all’interno dei depositi doganali, le merci ivi immagazzinate possano essere sottoposte a lavorazione, trasformazione o riparazione, ai sensi dell’articolo 135 della Legge A della Legge Doganale, viene pagata l’imposta generale sulle importazioni.

Le corrispondenti imposte sul commercio estero saranno prelevate sugli ammanchi di merci destinate al suddetto regime.

I macchinari e le attrezzature per la produzione, la trasformazione o la riparazione di merci in depositi doganali possono essere introdotti nel Paese
nell’ambito di questo regime, a condizione che venga pagata l’imposta generale sulle importazioni e che siano conformi alle norme e alle restrizioni non tariffarie applicabili a questo regime.

I prodotti petroliferi sono beni che non possono essere soggetti a questo regime.

Il Servizio di Amministrazione Fiscale (SAT) può concedere concessioni a soggetti privati per la fornitura di servizi di movimentazione, stoccaggio e custodia di merci in immobili situati all’interno di circoscrizioni fiscali, che in tal caso saranno denominate circoscrizioni fiscali in concessione.

Allo stesso modo, il SAT può concedere a privati che hanno l’uso o il godimento di un immobile adiacente a una circoscrizione fiscale o di un immobile situato all’interno o adiacente a una circoscrizione portuale, nel caso di dogane marittime, di frontiera, ferroviarie interne o di traffico aereo, l’autorizzazione a fornire servizi di movimentazione, stoccaggio e custodia delle merci, nel qual caso l’immobile in cui vengono forniti tali servizi è denominato deposito doganale autorizzato.

Le merci nazionali si considerano esportate a fini legali corrispondenti, nel momento in cui sono destinate al processo di fabbricazione, trasformazione o riparazione in depositi doganali.

I rifiuti derivanti dai processi di fabbricazione, trasformazione o riparazione non sono soggetti all’imposta generale sulle importazioni. I rifiuti non restituiti non sono soggetti alla suddetta tassa a condizione che si possa dimostrare che sono stati distrutti in conformità alle disposizioni di controllo stabilite a tal fine nel Regolamento della Legge Doganale.

Quando i prodotti risultanti dai processi di fabbricazione, trasformazione o riparazione vengono rispediti all’estero, nei casi previsti dall’articolo 63-

Magazzino strategico vincolato

Il regime di deposito doganale strategico consiste nell’introduzione, per un periodo di tempo limitato, di merci straniere, nazionali o nazionalizzate, nei depositi doganali strategici, per la movimentazione, l’immagazzinamento, la custodia, l’esposizione, la vendita, la distribuzione, la lavorazione, la trasformazione o la riparazione, e sarà soggetto a quanto segue:

I.   Le imposte sul commercio estero non devono essere pagate, tranne nel caso di merci straniere, nei casi previsti dall’articolo 63-A della Ley Aduanera (Legge doganale).

II.   Essi sono soggetti al rispetto delle norme e delle restrizioni non tariffarie indicate dal Ministero dell’Economia ed emanate ai sensi della Legge sul commercio estero.

III.  Il restringimento derivante dai processi di fabbricazione, trasformazione o riparazione non deve causare alcun contributo.

IV. I rifiuti non restituiti non sono soggetti a imposte, a condizione che si dimostri che sono stati distrutti in conformità con le disposizioni di controllo stabilite a tal fine dal Servicio de Administración Tributaria (Servizio di Amministrazione Tributaria) mediante norme.

Al fine di assegnare le merci al regime di deposito doganale strategico, la rispettiva dichiarazione doganale deve essere elaborata o la registrazione deve essere effettuata per via elettronica come indicato dal Servizio di Amministrazione Fiscale mediante regole, determinando le imposte corrispondenti e, ove applicabile, i corrispondenti dazi compensativi.

Le persone che hanno l’uso o il godimento di un immobile all’interno della giurisdizione di qualsiasi ufficio doganale possono richiedere al Servizio di Amministrazione Fiscale l’autorizzazione di tale immobile per l’introduzione di merci in regime di deposito doganale strategico e l’autorizzazione per la sua gestione. La proprietà autorizzata è denominata deposito doganale strategico. La parte interessata dovrà rispettare i requisiti stabiliti dal Servizio di Amministrazione Fiscale attraverso le norme, al fine di garantire l’interesse fiscale.

Affinché si possa procedere con l’autorizzazione di cui al presente articolo, l’impresa deve dimostrare di essere un’entità giuridica costituita in conformità con la legge messicana, di essere economicamente solvibile, di avere la capacità tecnica, amministrativa e finanziaria, nonché quella dei propri azionisti, di essere in regola con gli obblighi fiscali e di soddisfare i requisiti stabiliti dal Servizio di Amministrazione Fiscale attraverso un regolamento. La domanda deve essere corredata dal programma di investimento, dalla documentazione comprovante l’uso o il godimento legale dell’immobile, la conformità dell’immobile alle condizioni di sicurezza, di controllo, di accesso e ad altre condizioni stabilite dal Servizio di Amministrazione Fiscale tramite regolamento. L’autorizzazione può essere concessa per un periodo massimo di venti anni, prorogabile su richiesta dell’interessato per un uguale periodo, a condizione che la richiesta sia presentata negli ultimi due anni di validità dell’autorizzazione e che continuino a sussistere i requisiti stabiliti per il suo rilascio, nonché gli obblighi derivanti dall’autorizzazione. In nessun caso il periodo originario di validità o di estensione dell’autorizzazione potrà essere superiore al periodo per il quale la persona autorizzata ha l’uso o il godimento legale del bene. Le persone che ottengono l’autorizzazione di cui al presente articolo sono responsabili dell’amministrazione, della supervisione e del controllo del suddetto deposito doganale, in conformità con le linee guida determinate dal Servizio di Amministrazione Fiscale mediante un regolamento, per il controllo, la sorveglianza e la sicurezza del deposito doganale e delle merci di commercio estero, fatto salvo l’esercizio dei poteri dell’autorità doganale; mettere a disposizione delle autorità doganali le strutture precedentemente approvate da tali autorità per le funzioni inerenti allo sdoganamento delle merci e per le altre derivanti dalla presente legge, nonché coprire le spese di manutenzione di tali strutture; acquistare, installare e mettere a disposizione delle autorità doganali le attrezzature necessarie per accelerare lo sdoganamento e i sistemi automatizzati per il controllo delle merci, delle persone e dei veicoli che entrano o escono dal deposito doganale.

A partire dalla data in cui i beni nazionali o nazionalizzati sono posti sotto questo regime, si considerano definitivamente esportati.

I prodotti petroliferi sono beni che non possono essere soggetti a questo regime.

Base giuridica: Articoli 14, 14-A e 135 della Legge Doganale, regola 4.7.1. delle Regole Generali del Commercio Estero in vigore.

Base giuridica: Articolo 90 della Legge sulle dogane.